Musica nei musei: quando gli occhi non bastano

di Lisa Scartozzi

Volete viaggiare in solitudine, senza rinunciare ad un po’ di compagnia? Volete immergervi nella contemplazione delle opere d’arte senza il borbottio delle persone di sottofondo? È possibile farlo “suonando” le immagini, serve giusto un po’ di fantasia.
Sì, non è nulla di strano! Mi riferisco alla creazione di una playlist che vi accompagnerà durante la visita di un complesso monumentale.

Prendiamo in esempio uno dei musei più famosi d’Italia e del mondo intero: la Galleria degli Uffizi.
Ho pensato spesso a come sarebbe perdersi tra le opere artistiche, completamente avvolti dalla musica. Di seguito vi proporrò una lista riadattabile di canzoni, abbinate alle principali sale di quest’immensa galleria.

Frédéric Chopin – Prelude in E-Minor (op.28 no. 4) Il Primo Corridoio, anche detto Corridoio di Levante, introduce alle varie sale della galleria. Qui possiamo ammirare i soffitti decorati a grottesche da un gruppo di pittori seguiti da Alessandro Allori.
Lungo il Corridoio si possono ammirare antiche statue greche e romane collezionate dalla famiglia Medici. Questo componimento classico di Chopin è ideale per iniziare il tour museale: rispecchia la tranquillità del luogo e rilassa la mente per la lunga visita che vi aspetta.

Caparezza – Giotto Beat “Ho bisogno di una prospettiva come gli affreschi di Giotto” canta Caparezza in una delle canzoni del suo penultimo album Museica. Quale altro modo per godersi la Sala del Duecento e di Giotto? Si tratta, ovviamente, di una canzone contemporanea e sicuramente molto frenetica, ma è un ottimo metodo per concepire lo stile “moderno” con cui è rappresentato il corpo umano della Maestà, ovvero la Vergine Maria, raffigurata nelle tre pale d’altare esposte nella Sala, di Duccio di Buoninsegna, Cimabue e Giotto.

Pink Floyd – Breathe Facciamo un passo indietro, verso gli anni ’70, quando Breathe viene pubblicata nell’album dei Pink Floyd The Dark Side of the Moon. Ascoltare i Pink Floyd equivale all’essere distesi su un letto mentre si ha la sensazione di volare. I muscoli sono completamente rilassati mentre la colonna vertebrale continua a tremare. Significa trovarsi nell’esatto momento prima di essere colpiti da un fulmine, abbagliati e spaventati allo stesso tempo.
Queste sono le sensazioni che capita di provare davanti alle estatiche opere di Botticelli, nella Sala del Botticelli.

Si tratta di un repertorio musicale soggettivo che potrà, dunque, non garbarvi ed essere modificato. Nonostante ciò, vi consiglio vivamente di provare a calarvi tra le sale di questa galleria ascoltando la musica che più ritenete adatta, che vi accompagni e vi aiuti a cavare ciò che più c’è di bello nelle opere artistiche offerte.

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