Un solo attimo di felicità

disegno di Francesco Marinelli 

Le raccontavo che il mondo non mi piaceva, che era brutto, che c’era solo ingiustizia, la bomba atomica, si nasce solo per morire: «la vita è sofferenza, per un solo attimo di felicità come questo con te, ce ne sono un’infinità di dolore: tutto il prima e tutto il dopo. Meglio sarebbe non nascere.» e non avrei avuto figli, mai avrei commesso la colpa di condannare mio figlio alla vita. E lei si mise a piangere. Eravamo stesi sulla duna, tra il lago di Fogliano e il mare, in mezzo al sole e alla tamerici, col Circeo sullo sfondo. E lei piangeva per me.

Antonio Pennacchi, Il fasciocomunista

 

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