‘A vajassa

Si dice che una persona su dieci, a Napoli, rientri in questa categoria. Diversi appellativi vengono affibbiati alla donna litigiosa, attaccabrighe, quella che deve sempre dire la sua pur di generare una lite tra comari: vajassa (serva), ‘mpechera (invadente), funnachera (da fondaco).

I fondaci erano vicoli ciechi caratterizzati da condizioni igieniche disastrose destinati a deposito di merci, che venivano talvolta occupati da un infimo ordine di gente. Erano questi angusti fondaci il teatro delle liti più colorite del napoletano, rappresentando la stessa scena un giorno sì e l’altro pure.

Le funnachere passavano in strada gran parte della giornata, facendo salotto, e tra donne facilmente si cominciava a musuchià, murmurià, rusecà (borbottare criticando).

Una parola tira l’altra e istantaneamente quei vicoli da cui si sentivano volare insulti e male parole attiravano l’attenzione di chiunque passasse per lì.

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