Come a Las Vegas

Di Marta Maresca

Le sere d’inverno sono costellate dalle insegne luminose dei negozi e dei ristoranti che cercano di risaltare rispetto agli altri per accaparrarsi i clienti. Un po’ come passeggiando per Las Vegas ci si lascia affascinare dall’effetto delle luci al neon contro i palazzi scuri chiedendosi cosa potrebbe attirarci in quel locale.

 

Eppure a me sorge un’altra domanda… perché si chiamano luci al neon?

Inizialmente le luci al neon erano costituite da tubi di vetro trasparente riempiti appunto di gas neon, che percorso da una scarica elettrica risultava luminoso e quindi visibile. Il neon però emette una luce alquanto flebile e tendente all’arancione, eppure è rimasta nell’uso comune la denominazione “luci al neon” per definire tutte quelle sorgenti luminose costituite da tubi di vetro riempiti da gas o miscele degli stessi al fine di ottenere colori diversi. I tubi sono però talvolta rivestiti di una polvere particolare il cui scopo è convertire in luce visibile le radiazioni che si originano quando si alimenta la lampadina.

Un’altra alternativa alle comuni luci a incandescenza è costituita dai LED (Light Emitting Diode, diodo a emissione di luce): questi sfruttano la capacità di alcuni materiali semiconduttori di emettere spontaneamente fotoni. Il colore – quindi la frequenza della radiazione emessa – è definito dalla distanza in energia tra i livelli energetici di elettroni e lacune; giocando con le miscele di gas è quindi possibile scegliere il colore che più ci piace. I LED sono sempre più utilizzati anche nell’illuminazione urbana per l’elevata affidabilità ed efficienza, la maggiore durata rispetto alle tecniche a incandescenza e il basso consumo. Tuttavia l’installazione di luci al LED prevede un costo d’acquisto maggiore.

Le lampadine a incandescenza forniscono luce grazie al surriscaldamento di un filo di tungsteno all’interno di un bulbo di vetro; basta però maneggiare una di queste  troppo bruscamente che il filamento rischia di spostarsi rendendo impossibile il surriscaldamento e di conseguenza l’illuminazione.  Anche per questo motivo, oltre a tutti quelli già citati, si propende sempre più a scegliere una fonte d’illuminazione al neon o LED!

 

 

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