L’amaro della vita

di Veronica Nastri

Le cose belle durano il tempo necessario per diventare ricordi. Poi finiscono, ma restano le delusioni, quelle sono per sempre.

Arriva il freddo, quello vero…che ti fa rannicchiare il collo come se questo potesse impedirti di sentirlo. Non è così, purtroppo. Non c’è sciarpa che tenga, né guanti o piumino. Il freddo che si sente in certe occasioni, è diverso. È quello della delusione.

Spesso si sente dire che la delusione è figlia dell’illusione, delle aspettative che sempre troppo carichiamo su persone, eventi, cose. Ecco che basta un niente e quella sensazione di “tradimento” si materializza nuovamente come fosse un fantasma.

Le aspettative nascono nella nostra mente, inconsapevolmente, ogniqualvolta pensiamo a qualcuno o a qualcosa, nei termini di ciò che potrebbe essere, di come vorremmo che fosse, idealizzando uno scenario in modo totalmente positivo, senza considerarne uno potenziale negativo o fallimentare. Più passa il tempo, più siamo emotivamente carichi e più sale la tensione in vista della situazione idealizzata. Spesso le aspettative non corrispondono alla realtà e quindi si trasformano in delusioni che saranno maggiori col passare del tempo.

Ebbene, è davvero difficile riuscire a incassare un colpo, come si suol dire, soprattutto quando siamo particolarmente coinvolti emotivamente. In genere pensiamo negativamente: “sono proprio sfortunato”, “accadono tutte a me”, “da lui/lei proprio non me l’aspettavo” e così via.

È incredibile quanto sia palese il nostro bisogno degli altri,nei quali l’essere umano ripone la propria fiducia. Si sente al sicuro circondato dalle persone che più lo amano. Deve trovare in queste persone un rifugio, altrimenti cade in atteggiamenti dispotici, sgradevoli, insicuri, malpensanti e negativi.

Non dovremmo mai chiudere la porta all’arrivo di nuove persone nella nostra vita. Il fatto di essere stati traditi non deve comportare un cambiamento totale nell’atteggiamento, altrimenti cadremmo in uno stato di tristezza permanente da cui è molto difficile uscire.

Nonostante tutto, la ferita è direttamente proporzionale all’investimento “affettivo”, all’energia impiegata e, soprattutto, alle speranze che si erano nutrite. Più la persona o la situazione che ci ha deluso contava per noi, più sarà dolorosa la caduta della nostra aspettativa. Non è fondamentale il settore interessato – amicizia, amore, o lavoro – bensì la sua rilevanza in un preciso momento della nostra vita. Tuttavia, alcune persone sono più sensibili in amore, per altre invece contano di più il lavoro, i risultati professionali. Globalmente, la delusione che brucia di più è quella che mette in questione il nostro equilibrio e ci spiazza, perché del tutto inattesa, o vissuta come violenza nei nostri confronti.

Forse, dovremmo ricordarci più spesso che nessuno è perfetto, immune dalle delusioni o dal deludere. Tutti, anche noi, potremmo sbagliare o averlo fatto.

Le delusioni pesano, lasciano spesso frantumi di rancore, spilli di tristezza, sfumature di sogni. Ma il rancore non frantuma il desiderio di rialzarsi, dalla tristezza si impara a non spillare sul proprio cuore ulteriori illusioni e i sogni sfumati abbozzano sempre nuovi insegnamenti e nuove capacità. Dopotutto, le illusioni possono anche impregnare di scoramento i sogni presenti, ma se impariamo a fare tesoro di ogni esperienza negativa, le delusioni possono diventare maestre e insegnarci a temperare e a rafforzare il nostro carattere, rendendoci solide abitazioni per i sogni futuri.

Foto di Iolanda Pazzanese

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