Tre infezioni sessuali che non vorreste mai avere 

di Domenico Macari

Il sesso è una delle pratiche più appaganti cui riusciamo a pensare. Viviamo ormai in un’epoca in cui il sesso occasionale col solo scopo di divertirsi è una realtà concreta. Nelle società moderne e sviluppate, tutto questo ha fortunatamente perso la stretta associazione con l’immoralità o l’assenza di valori. Se da una parte questa diatriba etica è ormai superata, resta dall’altra la valutazione di un aspetto cruciale: le infezioni sessualmente trasmissibili. Sesso occasionale non può e non deve voler dire sesso sconclusionato. Vediamo qualche esempio.

Gonorrea – Pensate a una classica secrezione giallognola, viscida e maleodorante. In una parola: disgustoso. Solo una cosa può rendere ancora peggiore questo quadro: una secrezione giallognola, viscida e maleodorante è proprio ciò che causa il batterio Neisseria Gonorrhoeae, che si trasmette per via sessuale. Ma gli effetti di questo batterio non si fermano qui: se una donna infetta partorisce, all’atto del passaggio tramite il canale del parto, possono essere infettati gli occhi del neonato causandogli una grave forma di congiuntivite detta ophtalmia neonatorum. Se l’infezione non è immediatamente trattata può portare a gravi conseguenze, fino alla morte. Se quindi si osservano queste evidenze sui propri genitali è necessario rivolgersi prima possibile al medico, che prescriverà una semplice terapia antibiotica per trattare l’infezione.

Sifilide – È una delle infezioni a trasmissione sessuale più nota, anche perché molti personaggi storici sono morti a causa di questa, tra i quali pare esserci ad esempio Friedrich Nietzsche. Causata da Treponema Pallidum, si tratta di una patologia molto particolare e il cui sviluppo è molto dilatato nel tempo; le prime evidenze possono infatti comparire molti giorni dopo l’infezione (fino a due mesi). Innanzitutto compare una papula sui genitali esterni: una caratteristica cruciale è che questa è indolore nella quasi totalità dei casi, il che potrebbe far pensare che non sia nulla di grave. Quello che non vediamo è che nel frattempo il batterio si diffonde in tutto l’organismo portando alla formazione di queste ulcerazioni nei vari organi compromettendone le funzionalità fino alla morte. La sifilide è un altro esempio cruciale di malattia a trasmissione sessuale potenzialmente mortale ma che se individuata immediatamente può essere facilmente trattata. Se si osserva qualcosa di strano sui propri genitali è quindi fondamentale non avere timore di andare dal medico per poter iniziare la terapia immediatamente.

AIDS – Gonorrea e sifilide, se individuate e trattate immediatamente, non danno alcun problema. Ben diverso è il caso della famosa sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). È causata dal virus dell’HIV, che si trasmette per via sessuale e tramite sangue infetto. Questo virus è molto particolare: può rimanere latente per anni o addirittura non causare mai l’AIDS. Quindi dobbiamo distinguere un’infezione da HIV, quando il virus è presente nell’organismo ma non abbiamo ancora patologia, dall’AIDS, che è la malattia conclamata. Questo particolare virus si insedia nelle cellule del sistema immunitario causandone la graduale e lenta distruzione finché l’individuo affetto da AIDS non avrà praticamente più difese: sarà quindi suscettibile a moltissime infezioni ed è proprio questo a causare la morte del soggetto. È molto importante la distinzione tra “infezione da HIV” e “AIDS conclamato” perché nel primo caso è possibile intervenire, nel secondo caso no. Finché il virus è presente, ma non ha causato la patologia, può essere marginato grazie a farmaci che mantengono la carica virale bassa evitando l’evoluzione della malattia; va però tenuto presente che il virus non potrà mai essere sradicato completamente. Quando compare l’AIDS non è più possibile intervenire. Cosa vuol dire tutto ciò? Che innanzitutto è fondamentale praticare sesso protetto ma anche che, in caso di rapporti a rischio, è necessario verificare immediatamente il proprio stato di salute per potere intervenire immediatamente. Al giorno d’oggi, grazie alle moderne terapie, che ricordiamo sono applicabili solo in caso di infezione senza ancora sviluppo della malattia, è possibile condurre una vita praticamente normale.

 

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