(Great) Little Britain

Cosa rende la Gran Bretagna quello che è? Ma le persone che ci abitano naturalmente! Venite a conoscerle insieme a noi!

Little Britain è un programma televisivo targato BBC scritto e recitato da Matt Lucas e David Walliams. Nato da un omonimo format radiofonico precedente, la serie è composta da tre stagioni andate in onda dal 2003 al 2005, più una stagione bonus contenente un solo episodio.

Siamo di fronte ad una serie in cui l’english humor la fa (quasi) sempre da padrone; ogni puntata è formata da sketch in cui vedremo alternarsi strambi personaggi alle prese con situazioni ordinarie, soprattutto al popolo britannico, da risvolti inaspettati. I personaggi sono tutti delle caricature esagerate di diverse tipologie sociali e culturali proprie del cittadino britannico medio, presentate e descritte da una voce narrante fuoricampo proprio come se stessimo di fronte ad una sorta di “guida per non Britannici ai Britannici”. Le situazioni grottesche, ma verosimili, che andremo a vivere tentano di demolire certi stereotipi presenti nella società inglese in maniera dissacrante ma verosimile.

Un omosessuale omofobo, due uomini travestiti da dame vittoriane, un’anziana xenofoba e razzista, un finto invalido che schiavizza il suo amico; questi sono solo alcuni dei personaggi presenti nel “serraglio” di Lucas e Walliams, ricco di soggetti contraddittori ma tutti ben caratterizzati e rappresentanti un determinato tipo sociale. Sebbene lo show sia composto da sketch autoconclusivi, nel corso delle tre stagioni assisteremo ad un’evoluzione delle situazioni e dei personaggi stessi, che andremo man mano sempre più conoscendo. Non ci dovremo stupire, quindi, se certe situazioni o certi comportamenti ci potranno sembrare più o meno familiari, perché lo show gioca proprio su questo: il dissacramento dell’ordinario.

Sebbene tutte le situazioni ruotino intorno al duo comico che interpreta, in maniera ottima e ben differenziata, tutti i personaggi, la voce fuoricampo del narratore è anch’essa protagonista. Gli interventi seriosi, assurdi ed esagerati del narratore non solo incorniciano perfettamente ciò che andremo a vedere o che abbiamo appena visto ma aggiungono un’ironia british che esalta e impreziosisce il tutto. Il fatto che la serie sia disponibile solamente in lingua originale con i sottotitoli è un valore aggiunto non indifferente: sentire le diverse tonalità ed espressioni dei personaggi in giro per l’Inghilterra ci aiuterà ad immergerci maggiormente nella situazione che stiamo osservando.

Sebbene la serie abbia riscosso molto successo nella madre patria c’è da dire che spesso alcuni sketch risultano un po’ ripetitivi: dopo qualche puntata potremo tirare ad indovinare quale sarà la reazione di un determinato personaggio ad una data azione.

Lo show offre una piacevolissima compagnia per farsi due risate, sebbene questo tipo di humor potrebbe essere un po’ ostico all’inizio. Una volta finito potrete finalmente dire di conoscere un po’ meglio gli abitanti di questa grande Little Britain!

“Goodpye!”

Davide Cacciato

 

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