La Testata – TLI a Ecomondo 2018: il verde torna di moda

di Antonio Alaia

Noi de La Testata – Testa l’informazione abbiamo già introdotto e descritto cos’è la fiera ECOMONDO e di cosa si è trattato nell’ultima edizione dell’evento che si svolge ogni anno alla Fiera di Rimini (Per leggere l’articolo, clicca qui). Adesso vorremmo parlare, nel nostro stile, di alcuni dettagli ed elementi che hanno reso la nostra esperienza interessante, formativa e magica!

Prendetevi pochi minuti per sedervi e (ri)visitare insieme a noi l’evento dove il futuro è di casa e l’ecologia è la padrona.

Il primo giorno di fiera è stato il 6 novembre, ma la nostra visita è iniziata il giorno dopo, quando l’esposizione era al massimo della sua affluenza.
Appena entrati, ci siamo subito diretti al primo stand dove, in pochi secondi, hanno imbandito una tavola con stuzzichini e cocktail di benvenuto… che dire, chi ha detto che l’ecologia è noiosa?

Dopo esserci rifocillati, ci siamo subito diretti verso i vari padiglioni che compongono l’immensa struttura che ospita l’esposizione.
Per uno che arrivava per la prima volta in fiera, la mappa poteva sembrare un’ enorme confusione, fortunatamente siamo stati accompagnati da un’azienda anch’essa ospite della fiera, la Ecotrading Srl, un’impresa che si occupa di servizi ambientali, così come le altre presenti in fiera.

Appena arrivati, non potevamo non fare a meno di godere della vista dell’immensa struttura e subito ci siamo chiesti: com’è nata e come fa ad essere autosufficiente?
Il quartiere fieristico fu progettato dallo Studio GMP di Amburgo che per l’evento progettò la struttura di 460 mila metri quadrati, suddivisa in 16 padiglioni monoplanari e sale convegni da 730 posti, insomma, una vera e propria cittadella ecologica!
E quando dico che è una “cittadella ecologica”, intendo dire che la Fiera di Rimini ha ottenuto la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2004 ed è stata premiata con il prestigioso riconoscimento internazionale Elca, ‘Edilizia e Verde´ di Norimberga!

Tutta la struttura è energizzata da 115mila mq di impianto fotovoltaico, il legno usato per l’allestimento degli stand proviene da foreste scandinave gestite nel rispetto dell’ecosistema locale e le acque di fontane e laghetti sono riciclate e riutilizzate per l’irrigazione del verde.

Come potrete vedere dalla foto, il numero di padiglioni e di espositori era immenso, circa 1500 aziende erano presenti, ognuna con il suo stand.

A rendere più ricca l’esposizione è la presenza in contemporanea con Ecomondo di Key Energy  “Energy transition hub”, la fiera delle soluzioni e applicazioni di efficienza energetica ed energie rinnovabili.
Ecomondo, inoltre, propone dal 2009 un modello ideale di Città Sostenibile, una mostra di  modelli di urbanizzazione, soluzioni tecnologiche, progetti, piani di mobilità, che propongono una nuova visione della vita urbana in chiave green, che si basa sull’economia circolare e il rispetto dell’ambiente.

Per non dilungarci sulle caratteristiche tecniche di ogni progetto, andremo direttamente ad una delle parti più belle della fiera, quella dedicata alle nuove tecnologie per il recupero dei rifiuti.
Parte che, però, non lascia spazio solo alle scienze…

                       

Come disse un certo De Andrè,  “dai diamanti non nasce niente / dal letame nascono i fior”, anche i rifiuti possono avere una loro seconda vita. Una vita più bella, direi.
Ogni anno, i migliori artisti propongono le loro idee per dimostrare che anche esiste ancora un modo per contrastare il consumismo sfrenato della nostra società, un tappo di bottiglia e uno straccio usato possono ancora diventare giocattoli e meravigliosi vestiti!

                                                                                                              

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