Ti tradisco col Diavolo

di Benedetta De Nicola

– Sì, pronto, parlo col Signor Netflix? Salve, sono Benedetta De Nicola, lei non mi conosce ma io ho necessità di dirle una cosa… quando esce la quarta stagione di “Daredevil”?-

https://www.youtube.com/watch?v=LbB37_rq1Ps

Quando nasci nerd, non muori signorina. Mamma mi ha fatta supereroi dipendente e io, di buon grado, mi sono rassegnata al mio infausto destino.

Spiderman, Batman, Iron Man, da piccola nascondevo l’amore per questo mondo, spaventata che potessi essere ritenuta un maschiaccio. Così nelle storie mentali che mi raccontavo, si figuravano sempre meravigliosi cavalieri in calzamaglia o tuta antiproiettile, conoscevo l’universo Marvel e DC, lo ammiravo, ma, mi sfuggivano dei pezzi, pezzi fondamentali, pezzi che ora sono praticamente parte di me.

Hell’s Kitchen è il mio quartiere. Di notte mi aggiro sui tetti e tra i vicoli, e vigilo nell’oscurità. Per sempre nell’oscurità. Un Diavolo Custode.

  • Dottore, la sento come una cosa che bolle dentro e mi fa scoppiare, non so come reagire.
  • Ed è da molto che prova tali sensazioni, signora?
  • Signorina, prego.

Tutto è cominciato quando ho iniziato questa serie tv, Daredevil. All’inizio mi sembrava tutto innocuo, Matt Murdock acquisisce abilità straordinarie perdendo la vista ma acuendo ogni altro senso. Orfano, cieco, povero, riesce a risollevarsi autonomamente grazie a un forte senso del dovere e uno smisurato amore per il risolvere i problemi.

Fregata.

  • Mi spieghi…
  • Quegli occhiali, il bastone, il completo nero, rosso e giallo, il fumetto, la serie Netflix, mi dicevo di smettere, mi dicevo: “Che cosa stupida, un eroe che non uccide, nemmeno per sventare la più grande delle minacce”. Invece, mi ha cambiata.
    Ero una nanetta quando fingevo di sparare le ragnatele di Peter Parker, come era bello consumare tutti i film di Spiderman. Oggi, l’ho tradito.
    All’inizio fingevo di odiare il Diavolo di Hell’s Kitchen, mi ripetevo che era solo il rosso della tuta ad attirarmi, manco fossi un toro a Pamplona. Poi, ho dovuto fare ammenda con me stessa e ormai sono pronta, Dottore, sono pronta per gridarlo al mondo: IO AMO DAREDEVIL.

*** SPOILER ALERT ***

La terza stagione di Daredevil si conclude così, con il tirassegno negli occhi di Bullseye, un Ben Pointdexert magistrale. Si conclude dopo la paura della morte di Murdock, dopo aver combattuto la grande battaglia dei Defenders.

In questa terza stagione non ci sono colpi di scena, vedrete solo la vera identità di un uomo che ormai Diavolo, combatte il diavolo a mani nude, munito solo di qualche corda in più. La protagonista è la signora manipolazione che Kingpin (Fisk) riesce ad attuare ai danni di… tutti. La dimostrazione di come la mente sia più forte dei pugni e di come quella stessa mente possa generare mostri. Vivremo i drammi passati dei personaggi principali, li conosceremo per quello che sono ora grazie o a causa di ciò che li ha preceduti, li scopriremo entrando nell’intimo di ognuno di loro.

Suggestivo è il diamesico utilizzo della storia di Bullseye, acerrimo nemico del Diavolo qui dipinto come un uomo in cerca di una guida. Splendido esemplare di cattivo, ci farà sicuramente vedere delle bellissime esecuzioni del male nelle prossime stagioni.

Ma allora cos’è Daredevil?

In questa stagione è Rinascita, è il nuovo Diavolo che riveste gli stessi panni del primordiale eroe urbano, ma, se è possibile, con più coraggio e spavalderia. Contro i battiti menzogneri dei cuori dell’FBI, contro se stesso, ma, alla fine, sempre giusto e puro.

Un diavolo puro, ossimorico e bellissimo.

Scusa Spiderman.

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