“Storie della buonanotte per bambine ribelli”

di Alessia Miranda

C’era una volta due giovani donne, Elena e Francesca, che, un bel giorno, decisero di cambiare il mondo scrivendo una storia.       

Queste due protagoniste, però, non sono principesse e nemmeno semplici donne qualunque, ma sono molto di più: due giovani autrici e, soprattutto, sognatrici ribelli che hanno voluto dimostrare al mondo l’importanza del seguire i propri sogni, tramite un libro intitolato “Storie della buonanotte per bambine ribelli”.

Elena Favilli è una giornalista e imprenditrice, nonché fondatrice di “Timbuktu”, la prima rivista ipad per bambini, mentre Francesca Cavallo è un’autrice e veterana regista teatrale.

Queste due donne piene di grinta e determinazione si trasferiscono in America per realizzare i loro sogni e le loro più grandi ambizioni professionali, ed è proprio qui che si incontrano per la prima volta, si confrontano e decidono di allearsi per dare vita a un libro che limasse sempre di più gli stereotipi di genere, fino ad annullarli del tutto, e per farlo, hanno deciso di adottare il sistema del “crowfunding”, una modalità di raccolta fondi online che, attraverso donazioni da parte di utenti di tutto il mondo, permette di realizzare idee e progetti creativi e innovativi tesi alla crescita della cultura in senso globale.

In soli 28 giorni hanno raggiunto un obiettivo di oltre un milione di dollari da ben 70 nazioni diverse, delineandosi come il progetto più finanziato al mondo nella storia del crowfunding , oltre che un vero e proprio caso editoriale già da molto prima di essere realizzato.

Le due autrici sono giovani ribelli perché, in quanto tali, hanno avuto coraggio, nonostante tutto.

Sono ribelli perché hanno rinunciato alla loro vita in Italia e sono andate perfino oltreoceano, pur di realizzare i loro sogni.

Sono ribelli perché hanno dato origine ad un progetto ambizioso che hanno voluto portare avanti pur non avendo nessuna certezza.

Sono ribelli perché sono intraprendenti, perché non hanno voluto l’appoggio di case editrici per realizzare il loro progetto, ma hanno preferito finanziarsi da sole, con un metodo altrettanto ambizioso e innovativo.

Sono ribelli perché ci hanno creduto fino alla fine e, poi, ce l’hanno fatta per davvero. Ed è questo il messaggio che vogliono trasmettere con il loro libro, un messaggio che prima ancora di raccontarlo, lo hanno vissuto sulla loro pelle.

“Storie della buonanotte per bambine ribelli” racconta la vita di cento donne straordinarie in versione semplificata, come storie della buonanotte appunto.

Sono piccoli ritratti che, in poche migliaia di battute, raccontano un aspetto particolare e significativo della loro vita che le ha portate a diventare quello per cui sono ricordate oggi. E sono proprio questi aspetti a fare da filo conduttore per l’intera narrazione, in modo da arrivare dritto alla sfera emotiva di chi legge.

Tramite queste biografie, le autrici vogliono incentivare le bambine a saper “ribellarsi” e a trovare la strada giusta per realizzare i loro sogni.

Perché per sognare in grande, si sa, bisogna essere ribelli.

L’intenzione di voler ispirare lettrici già in giovane età, sta nel fatto che è proprio nella giovinezza che risiede la chiave del cambiamento ed è lì che vogliono arrivare Elena e Francesca.

Le due autrici, infatti, vogliono far capire alle bambine lettrici che sono perfettamente in grado di cambiare se stesse e i loro sogni, per diventare quello che vogliono essere.

E anche se alcuni luoghi comuni le vogliono forti come i maschi, in realtà, possono essere forti a modo loro, e proprio con questa forza unica e inimitabile possono scrivere la storia senza nessun “nonostante”, ma soltanto con i “soprattutto”.
Alle giovani bambine di oggi, nonché future donne di domani, infatti, vogliono far capire che è soprattutto per la loro dolcezza, sensibilità e curiosità che possono scrivere le pagine di una nuova storia, destinata a cambiare il mondo, e non “nonostante tutto questo”.

Perché se si ha il coraggio di inseguire ciò che si ama, una piccola fetta di mondo, la si sta cambiando già.

La cosa ancora più straordinaria, inoltre, è che nel libro non vengono riportate solo le storie delle donne più conosciute, ma anche quelle di tante altre donne dimenticate, ricordate troppo poco, o, addirittura, sconosciute, e che soltanto attraverso le pagine del libro si possono conoscere e ammirare.

Vengono raccontate le vite di alcune donne che, sia con le loro luci e ombre che con le loro forze e debolezze, sono riuscite a entrare nella storia mondiale e internazionale, affermandosi in ambiti differenti ed imponendosi in un mondo di gerarchie patriarcali.

Sono vite di scienziate, astronome, ricercatrici, cicliste, atlete, attiviste, ballerine, cantanti, artiste e chi più ne ha più ne metta, ma anche di persone comuni e non, di bambine e adulte, che hanno rinunciato a tutto pur di realizzare ciò in cui credono fortemente.

E’ importante che le bambine prendano consapevolezza degli ostacoli che le aspettano lungo il cammino. Ma è altrettanto importante che sappiano che questi ostacoli non sono insormontabili. Che non solo possono trovare il modo di superarli , ma possono anche rimuoverli per le altre bambine che verranno, proprio come hanno fatto queste grandi donne”.

Così come viene accennato nella prefazione del libro, Elena e Francesca hanno deciso di scrivere le biografie di donne straordinarie, per dare alle bambine dei modelli da seguire e da cui trarre coraggio per le proprie ambizioni future, per aiutarle a liberarsi dalle loro insicurezze che le impediscono di poter inseguire i loro sogni e desideri.

Per farle credere nelle loro capacità, per farle uscire dal bilico in cui si trovano tra ciò che vogliono e ciò che devono e per aiutarle a capire, sempre di più, che non dovrebbero essere ribelli solo contro tutti ma, soprattutto, contro se stesse, contro quella parte di loro che le impedisce di osare, di puntare in alto, oltre ogni limite.                                        Perché non è detto che il dovere deve sempre essere diviso dal volere, spesso ciò che si deve davvero, è seguire ciò che si vuole.

C’è chi per essere felice vuole trovare il principe azzurro, chi, invece, del principe azzurro non se ne frega niente e vuole, invece, contare le stelle e conoscere l’universo. Che vogliano essere cuoche, casalinghe, celebrità o presidenti non ha importanza.

Quello che conta davvero è che si rendano conto che hanno tutte le carte in regola per essere chiunque desiderino e per arrivare dovunque vogliano.

“Storie della buonanotte per bambine ribelli”, a discapito di quanto si possa pensare, non vuole favorire il genere femminile su quello maschile, né vuole raccontare soltanto la straordinarietà di alcune persone fortunate tra tante, ma cerca di far capire, a chiunque lo legge, che non bisogna essere straordinari per condurre una vita straordinaria, perché la prima cosa straordinaria in sé, che possono fare tutti, è quella di credere nelle proprie convinzioni e aspirazioni.
Perché portare avanti quello che ci detta il cuore, in una società sempre più frenetica e razionale, è la cosa più rivoluzionaria che esita.

E così come possono farlo le donne, che nel corso della storia sono state messe a tacere, costrette a reprimere i loro sogni, le loro libertà e le loro aspirazioni, possono farlo allo stesso modo anche gli uomini. Dietro l’evidente intenzione di voler far mettere da parte i conformismi, le discriminazioni e i pregiudizi sul genere femminile, il libro, infatti, svela, tra le righe, molto di più, un messaggio universale che lega uomini e donne, bambini e bambine, maschi e femmine, senza alcuna distinzione: il coraggio di inseguire i propri sogni.

Seguire il cuore non ha genere. Non ha “se” e non ha “ma”.                                                                                                          Seguire il cuore non ha limiti, se non quelli che gli vengono imposti dalla mente e dalle convenzioni, ma possono essere sconfitti, anche se sembrano imbattibili, e i sogni possono realizzarsi, anche se sembrano impossibili, anche se ti giudicano pazzo.

E’ proprio dalla follia che deriva il coraggio di fare la differenza.

E il libro, vuole far capire proprio questo. Così come non è il genere che determina la grandezza dei sogni di qualcuno o la realizzabilità degli obiettivi da raggiungere, allo stesso modo non lo è il parere altrui.

Non ha importanza con quale strumento tu voglia cambiare il tuo mondo, l’importante è che tu abbia il coraggio di cambiarlo.

Quindi, come viene detto nel libro, “sognate più in grande, puntate più in alto e lottate con più energia. E nel dubbio, ricordate: avete ragione voi”.

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