Il miglior allenatore del mondo?

“SIAMO CAMPIONI DEL MONDO, CAMPIONI DEL MONDO, CAMPIONI DEL MONDO!”: così esultavano Fabio Caressa e Beppe Bergomi il 9 luglio 2006, quando l’Italia batté la Francia ai rigori e salì sul tetto del mondo. Tutti ricordano quel mondiale, anche la generazione di inizio millennio.

Mentre il 9 luglio 2006 rimarrà nella storia per gli italiani, per i francesi sarà una data “funesta” dato che quel giorno, oltre ad aver perso la finale del mondiale di calcio, hanno anche dovuto dire addio al calciatore francese forse più forte di tutti i tempi, Zinédine Zidane, che annunciò il suo ritiro alla fine della competizione calcistica più importante del globo.

Non terminò al meglio la sua carriera da calciatore, dato che dovette uscire anzitempo dal terreno di gioco a causa di un’espulsione, maturata dopo aver dato una testata sul petto di Materazzi, difensore italiano. Non si conoscono ancora i motivi precisi per cui Zidane ebbe una reazione così rabbiosa, sta di fatto che un calciatore come lui non meritava un finale di carriera del genere. Nonostante tutto, Zinédine si è rifatto: 3 giorni dopo il suo gesto ha chiesto pubblicamente scusa al mondo. Dopo 3 anni per lui si apre una carriera dirigenziale e manageriale soprattutto grazie al Real Madrid, squadra in cui ha militato dal 2001 al 2006 e club che ha potuto godere delle ultime prestazioni del fuoriclasse di Marsiglia. Nel 2009 diventa consigliere di Florentino Pérez, presidente del Real Madrid, due anni dopo viene nominato direttore sportivo del club spagnolo e nel 2013 diventa vice di Carlo Ancelotti, mantenendo comunque il ruolo di direttore sportivo. Circa un anno dopo viene scelto come allenatore del Real Madrid Castiglia, seconda squadra del Real, che gioca nella terza divisione del campionato spagnolo. Dopo aver allenato per due anni il team “primavera” del Real Madrid, il 4 gennaio 2016, data che cambierà la sua vita, viene chiamato a guidare la prima squadra a seguito dell’esonero di Rafa Benìtez.

Da quel momento in poi il Real, dopo aver subito un periodo di flessione, si è rialzato: su 149 partite con mister Zidane come allenatore, il Real ne ha vinte ben 104, partite non banali, dato che tra queste dobbiamo ricordare assolutamente le tre finali di Champions League vinte di fila dai blancos. Zinédine Zidane, a detta di molti ai tempi della nomina, era un allenatore acerbo, non pronto per allenare una grande piazza come quella di Madrid e invece si ritrova oggi a condividere un record importantissimo (quello di Champions League vinte come allenatore) con due allenatori come Carlo Ancelotti, suo mentore, e Bob Paisley. Un record del genere, unito a ben 10 premi individuali come allenatore, hanno fatto di lui uno dei migliori coach al mondo e c’è da dire che sono pochi gli allenatori che emozionano dopo aver impressionato anche durante la carriera da calciatori.
Dalla testata a Materazzi al diventare il miglior allenatore al mondo il passo è breve, soprattutto se ti chiami Zinédine Zidane.

 

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