Fame nel mondo? Buttiamo troppo cibo!

Qualsiasi sia la tua età, la tua professione o la tua classe sociale, hai il diritto e il dovere di sapere.

Uno dei principali problemi che il mondo si ritrova ad affrontare da secoli (senza mai risolverlo) è la fame nel mondo. Alcuni Paesi vivono in estrema povertà, ma anche in città industrializzate il numero di famiglie che non riesce a portare il cibo a tavola non è da sottovalutare. Si calcola che nel mondo il cibo buttato ogni anno equivalga circa a 750 miliardi di euro. Numeri spaventosi vero? Stiamo parlando approssimativamente di 1,3 miliardi di tonnellate di cibo che vengono gettati via prima di arrivare alle nostre tavole, in poche parola circa 1/3 del consumo alimentare umano. Stiamo parlando di quantità così elevate che sfamerebbero le quasi 800 milioni di persone denutrite sul pianeta. Negli Stati Uniti, ogni anno si gettano circa 45 milioni di tonnellate di cibo, mentre in Italia il valore economico del cibo buttato si aggira intorno a 1,3 miliardi di euro all’anno. In Europa la quantità ammonta a circa 89 milioni di tonnellate, in parole povere quasi 200 kg di cibo pro-capite all’anno e il 45% di questo spreco avviene a livello domestico.

La Fondazione BCFN ha lanciato il Food Sustainability Media Award, concorso giornalistico internazionale. Si tratta di un premio destinato a giornalisti, scrittori, studenti e singoli individui che vogliono presentare i propri lavori legati all’agricoltura, alla sicurezza alimentare, alla nutrizione, proponendo idee per sconfiggere questo spreco alimentare trovando soluzioni che possano dare una svolta concreta. La maggior parte del cibo viene gettato dalle aziende prima di arrivare nelle nostre case. Ma anche noi, semplici cittadini, facciamo la nostra parte.

Chi vuole, nel piccolo della propria casa, può fare tanto per contribuire alla causa, seguendo questi semplici consigli.

  • Prima di andare al supermarket e buttare nel carrello tutto quello che vedete, aprite il frigorifero e cercate di capire cosa realmente vi serve. Se qualcosa non la mangerete neanche sotto tortura, prima di “sfrattarla” dal frigo per gettarla nell’immondizia, pensate a chi ne può avere bisogno.
  • Siate ordinati e disciplinati. Prendetevi cura del vostro cibo che va conservato accuratamente. Ad esempio pasta e biscotti, una volta aperti, vanno conservati in luoghi freschi e asciutti.
  • Se avete diverse cose da cucinare entro una scadenza, non comprate altro. Fate uscire fuori la creatività, sperimentate ricette, preparate qualcosa con ciò che vi è rimasto in casa.
  • La nonna ha calato 2 kg di pasta per tre persone e non siete riusciti a mangiarla tutta? Non la buttate. Conservatela e magari la sera, o il giorno dopo, riscaldata nel forno sarà ancora più buona di quando è stata cucinata.
  • Il frigorifero è come una persona. Prendetevi cura del vostro amico, controllate sempre la temperatura e che non ci siano anomalie o guasti. Nel caso fate venire un buon “medico” a casa per aggiustarlo.

Queste sono solo alcune delle tante attenzioni che si possono fare in casa per sprecare quanto meno cibo possibile. È bello avere sempre il piatto a tavola, è facile permettersi il lusso di fare la dieta quando tante altre persone nel mondo muoiono di fame. Non hanno scelto loro di nascere senza la possibilità di nutrirsi. Il pianeta con le proprie risorse può soddisfare il fabbisogno giornaliero di ogni sinolo individuo vivente. Eppure, come sappiamo, nello stesso mondo vive chi ha troppo e chi non ha niente. Cerchiamo continuamente di aggiungere qualcosa alle nostre vite quando invece, a volte, basterebbe eliminare il superfluo. Bisogna assolutamente passarsi una mano sulla coscienza e capire che non siamo innocenti, perché un panino che buttiamo oggi nell’immondizia potrebbe far morire di fame un bambino domani.

di Mariangelo D’Alessandro

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