LeVacanze

di Adele De Prisco

È il 13 ottobre 2017 quando, insieme all’ etichetta discografica partenopea Apogeo Records, questa nuova band emergente debutta con il suo primo disco ufficiale. Nonostante la loro carriera sia ancora agli esordi, si sono già trovati a condividere il palco con band importanti aprendo i concerti dei Canova, The Zen Circus e tanti altri ancora. Così, tra un palco e l’altro abbiamo deciso di far loro qualche domanda.

Il nome LeVacanze ci è sembrato abbastanza inusuale per una band. Come mai questa scelta?

Beh, diciamo che dietro questo titolo non c’è una grande spiegazione. Io e Giovanni, prima di buttarci in questa nuova avventura, facevamo parte di un altro progetto musicale che poi si è sciolto. Nonostante ciò però, abbiamo deciso comunque di continuare per questa strada mettendo in piedi un nostro progetto musicale e ci siamo accorti che i primi sound che abbiamo creato erano delle melodie molto leggere, estive, vacanziere per l’appunto. Era esattamente quello che volevamo e da qui abbiamo presto spunto per il nostro nome”.

Hai detto che precedentemente facevate parte di un’altra band, per cui, da quanto tempo condividete la passione per la musica?

Suoniamo insieme da circa un anno e mezzo. Esattamente ci siamo uniti nel 2017 quindi siamo ancora molto giovani, eppure, nonostante questo, ci siamo già trovati a condividere il palco con gruppi molto più importanti di noi come i Canova o i The Zen Circus aprendo anche i concerti di Zulù o Iovine. Esperienze fortissime che non ci aspettavamo in così poco tempo ma ne siamo davvero orgogliosi”.

Abbiamo letto che il vostro genere musicale è l’elettro-pop. Che cosa si intende esattamente?

In realtà oggi un genere come questo viene chiamato indie ma non è un termine che ci piace, per noi non vuol dire nulla, non va a rappresentare nessun genere musicale specifico per cui preferiamo definire il nostro pop elettronico. Effettivamente poi è così perché uniamo i grandi cantautori italiani che tanto ci hanno ispirato come De André, Battisti ecc.. alla musica elettronica europea creando quello che potete ascoltare nel nostro nuovo disco.”

La musica indie, si sa, soprattutto oggi attira un pubblico che va dai 15 ai 30 anni. Voi invece quale tipo di target volete catturare?

Ripetendo che non ci piace essere definiti indie, non ci abbiamo mai pensato. Non ci riferiamo solo ad una determinata fascia d’età o ad un certo tipo di ascoltatori. Vogliamo solo comporre musica provando a regalare emozioni. Cerchiamo insomma di seguirla e vedere dove ci porta, da chi ci porta e cosa porta.”

Per concludere: quali sono i vostri nuovi obiettivi o programmi futuri?

L’obiettivo è sicuramente quello di continuare con la musica cercando di partecipare a contest e facendo quante più serate possibili per portare in giro il nostro lavoro. L’importante in fondo è questo: far conoscere la nostra musica e la nostra passione.”

Insomma una band piccola ma in gamba. Ci vedremo sicuramente al prossimo concerto!

   

 

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