Trvppinaples: il nuovo mood partenopeo si racconta

di Carlotta Maschio 

Abbiamo intervistato i fondatori di Trvppinaples, ecco cosa ci hanno raccontato, tra curiosità e nuovi progetti.

Trvppinaples è un mood, una mentalità, un modo di vivere. Trvppinaples è un lifestyle. Trvppinaples non è facile da identificare, per questo abbiamo deciso di intervistare i fondatori.

I creatori di questo progetto, tutto made in Naples appunto, sono due giovani ragazzi, Antonio Visone e Raffaele Visone e no, non sono fratelli, nemmeno lontanamente parenti, ma due ragazzi che semplicemente un pomeriggio qualunque, si ritrovano a parlare del loro futuro, incerto come quello di tanti giovani di oggi, e decidono insieme che è arrivato il momento di cambiare qualcosa nelle loro vite. Ma raccontato da loro ha tutto un altro sapore, tra aneddoti e sogni nel cassetto, ecco cosa è venuto fuori dalla nostra intervista:

Come è nata l’idea di un progetto così unico come quello di Trvppinaples?

A prendere subito la parola è Antonio: “Era un pomeriggio qualunque, pochi giorni dopo essere ritornato da Londra incontro con Raffaele e gli dico: “Rafè, dobbiamo fare qualcosa qua a Napoli!” Sono stato a Londra per tre mesi e mezzo e ho capito davvero il mondo come gira. Tornare a vivere nell’interland partenopeo e vedere ragazzini girare in tondo in motorino, non ti nascondo che mi metteva molta depressione! Quindi, mi dico, devo stare a Napoli nel periodo universitario, ergo, devo inventarmi qualcosa per sopravvivere.
Io e i miei amici abbiamo sempre fatto musica, ci interessiamo ai nuovi trend ed in particolare al mondo rap ma, citando Clementino, “la situazione è drastica, cambiare il rap in Italia è come vendere ghiaccioli al Polo Nord e termosifoni in Africa”. Per questo decidiamo di creare qualcosa che racchiuda tutte le nostre passioni, la musica in primis ma soprattutto qualcosa che possa rappresentare noi stessi a 360 gradi. Hai presente la bit generation? Vogliamo imprimere quel mood, vogliamo essere riconoscibili nel nostro stile, invogliare le persone a seguire il nostro modo di fare.”

Ovviamente poi nel tempo altri membri si sono aggiunti al team, da chi si occupa delle grafiche ai video-maker, circa dieci sono i ragazzi che in tutto portano avanti orgogliosamente l’idea. Amici fin dai tempi del liceo, tutti loro fin da quando erano ancora dei bambini sognano di produrre musica, ma non è facile in una società come quella italiana, in cui se non hai agganci o persone specifiche a cui presentarti, non puoi fare di certo molta strada.

Ma cos’è di preciso Trvppinaples?

“Trvppinaples può essere vista come una web agency, un ricercatore di talenti. Si occupa di musica, arte e moda. È sempre alla ricerca di nuovi potenziali che possano crescere e farsi strada proprio grazie al duro lavoro di tutti noi. Per quanto riguarda i progetti musicali siamo già un passo avanti, da circa un mese è nato infatti il primo progetto: BunkerLab.”

Parlacene!

“BunkerLab nasce dall’idea di un altro progetto, BunkerProd, fondato precedentemente da due componenti del team. Bunker perché viene allestito all’inizio nel garage sotto casa, un laboratorio in cui rinchiudersi in quei sabato pomeriggio e fare musica. Il progetto si unisce poi a Trvppinaples e si sposta in casa. Diventa un momento di isolamento, sempre come essere in un bunker, ma un momento allo stesso tempo di condivisione dove gli altri, ovvero il pubblico a casa, attraverso una telecamera, possano prendere parte e sentirsi in sintonia con quello che sta accadendo. BunkerLab è per chiunque faccia musica mentre l’amico seduto accanto sul divano, gioca alla Play Station.”

Ci sono progetti futuri in termini di musica?

“Certo! Sono progetti che portiamo avanti man mano e tenderanno sempre a crescere. Da sempre tutti noi facciamo musica, e perché no, un domani non troppo lontano, potremmo decidere di produrre qualcosa di nostro.”

Da dove nasce la scelta del nome?

“Nasce da un gioco di parole: Trapping che in gergo significa spacciare, e Naples per un richiamo netto alle nostre origini, e quindi spacciare informazioni a Napoli, ma non ti nego che il progetto non vuole assolutamente fermarsi qui ma, un domani ad esempio, ci piacerebbe portare le nostre idee in giro per il mondo.”

Dove si vede Trvppinaples tra un anno?

“Ovunque. Come si immagina? Con un team molto più grande.”

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