Re Babar e Jean de Brunhoff: dal personaggio al suo autore

di Cinzia Abis

Canticchiando ai bambini la sigla italiana della serie animata di Babar (1989-1991), mi sono chiesta chi avesse dato vita al personaggio immaginario di Re Babar. È stato così che mi sono imbattuta nel personaggio storico di Jean de Brunhoff, dalla cui penna e dalla cui matita sono uscite le storie del regno di Babar, ovvero Celestopoli. Sono risalita all’autore muovendomi dalla sua opera di fantasia. Con un percorso di conoscenza all’inverso.

L’elefante immaginario Re Babar è esempio di tutti quei casi in cui i personaggi di fantasia acquisiscono vita propria, svincolandosi dai loro autori. Succede, infatti, che gli stessi creatori finiscano nel dimenticatoio o, quantomeno, che le loro esistenze e i loro nomi sfuggano alla cultura di massa, diversamente dalle loro creature. In effetti, non è noto ai più il nome del francese Jean de Brunhoff (1899-1937), scrittore, pittore e illustratore che ha dato vita al personaggio di Babar, divenuto invece un’icona della letteratura per l’infanzia. Sia il personaggio di Babar, che le vicende della sua famiglia, prendono spunto dalle storie che la moglie dell’autore, Cécile Sabouraud, era solita raccontare ai loro figli. La storia di un elefantino che cercava di scappare dai cacciatori, di sfuggire a un crudele destino.

Le storie di Babar raccontano della sua migrazione in città, da giovanissimo, quando fu allevato da un certa Madame che, attraverso l’educazione, gli trasmise i principi e valori della civilizzazione. Arricchito da una tale formazione, Babar volle farne tesoro. Tornò perciò nella giungla, dove venne incoronato Re. Il saggio elefante diede al suo regno il nome di sua moglie Celeste, Celestopoli, appunto. Babar e Celeste sono genitori di quattro elefantini, ciascuno dotato di una propria personalità. Non è da escludere, chissà, che identificandosi nel suo personaggio di fantasia Jean de Brunhoff abbia voluto alludere a un suo gesto di galanteria e riconoscenza nei confronti della moglie Cécile, dalle cui storie aveva preso spunto.

A soli 37 anni, Jean de Brunhoff morì di tubercolosi. Il figlio Laurent, scrittore e illustratore a sua volta, ha percorso le orme di suo padre. Orme di zampe d’elefante. Infatti, a partire dal 1946 Laurent de Brunhoff portò avanti la serie di racconti con protagonista Re Babar.

 

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