“O la tesi o la vita!”

Tra le esperienze più traumatiche nella vita di uno studente universitario, troviamo certamente la stesura della tanto agognata prova finale.

Sì, parliamo proprio della Tesi di Laurea, quella che tanto brami e che tanto odi, lei, la donna che nessun uomo ha mai desiderato tanto, la torta al cioccolato dopo due giorni di dieta piena.
Ma come si scrive una tesi? Molti di noi non sanno nemmeno dove mettere le mani e così decidono di
mettersele nei capelli e strapparli. Non allarmatevi, i nostri consigli vi aiuteranno.

FASE 1
Prendete un PC, posizionatevi alla scrivania e munitevi di ogni materiale utile alla stesura e allo studio.
A questo punto potete iniziare a seguire le istruzioni che il vostro professore vi ha dato per scrivere in modo corretto l’elaborato.
TIMES NEW ROMAN 14 per i titoli, 12 per la stesura. Interlinea 1.50, corsivo per i titoli e virgolette basse per le citazioni. Facile.
Fate schioccare le dita per dare enfasi alla scena e… andate in bagno.
Sappiamo già che dovrete fare pipì a questo punto.
LA VARIANTE
Molti docenti universitari non danno alcuna indicazione che possa aiutare lo studente nella stesura, a quel punto la procedura è questa: alzare il telefono, chiamare un collega che vi sia vicino e amico, piangere disperatamente e chiedergli indicazioni su come procedere.
Ottenute le indicazioni, andate in bagno.

FASE 2
La strada è spianata, basterà solo iniziare con l’impaginazione.
A questo punto inizierà il conto alla rovescia perché non riuscirete mai e poi mai a trovare i riquadri giusti per impaginare correttamente, il carattere si sballerà di continuo e i libri cadranno a terra insieme alla vostra dignità.
Il conto alla rovescia per l’esaurimento è ora iniziato, benvenuti: “Lasciate ogne speranza o voi ch’intrate”.

FASE 3
Ormai è tardi, se siete dei fuorisede andrete a cucinare, se siete a casa con i vostri genitori, andrete a
mangiare, se siete dei barboni, andrete a fare pratica per il post laurea.
Le fasi riprenderanno il giorno successivo.

FASE 4 The day after
La sveglia è suonata, ma voi l’avete spenta. Sono le 13.00 e la mattinata di studio è morta insieme alla
nottata di Netflix che avete appena trascorso, tranquilli, lo so che non potevate lasciare la puntata numero 68 a metà. Non rimane altro che iniziare durante il pomeriggio, quando sarete pronti.

FASE 5
Ormai non avete più speranze, la vostra vita fa schifo, il mondo vi odia, anzi l’universo lo fa.
Pensate stesi sul letto al vostro infausto destino e arrivate alla fase 6.

FASE 6
Che sia una triennale o una magistrale, il momento in cui vedrete i vostri sforzi concretizzati in un
frontespizio firmato sarà magico. Non sentirete assolutamente nulla, sarete troppo immersi a pensare che avete fatto la scelta giusta e che sarete fieri di voi stessi almeno per cinque minuti.
Così, durante la fase 6, inizierete a studiare e scrivere, scrivere e studiare, senza nemmeno più fare pipì, perché voi potete farcela, perché siete sopravvissuti a corsi super affollati, a libri di millemila pagine e catastrofi ormonali.
In fase 6, voi ce la farete, che frequentiate Lettere, Medicina, Sociologia o Scienze Politiche, voi siete stati all’altezza del vostro traguardo, quindi, TIMES NEW ROMAN 14 o 12 che sia, si aggiusterà, impaginazione al contrario o macchie di cervello sul computer, voi ci siete, ed è questa l’unica fase che dovete adempiere: la fase del vincitore.

Molti studenti sono stati maltrattati per questo articolo, l’università fa male, leggere bene il libretto delle istruzioni.

Benedetta De Nicola

foto di Raffaele Rainone

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