Vita di un globulo rosso

di Domenico Macari

I globuli rossi sono cellule fondamentali deputate al trasporto dei gas respiratori. L’articolo mette il focus sulle tappe principali della nascita e della vita di queste cellule. I globuli rossi sono tra le principali cellule dell’organismo e ricoprono una funzione fondamentale: il trasposto di ossigeno e anidride carbonica. Detti anche eritrociti, hanno un classico aspetto a disco biconcavo, che permette di ottimizzare il rapporto superficie/volume per gli scambi dei gas suddetti ma soprattutto conferisce resistenza allo stress meccanico quando passano attraverso capillari sanguigni che talvolta hanno un diametro più piccolo del globulo stesso. Sono numerosissimi, costituendo normalmente il 99% della parte cellulare del sangue. Ma dove nasce un globulo rosso? Dove trascorre la propria vita e dove infine muore?

Nascita – I globuli rossi nascono nel midollo osseo dalla cellula staminale emopoietica. Il segnale che ne spinge la produzione origina a livello renale con la produzione di eritropoietina. Quando l’organismo necessita di nuovi globuli rossi, questa sostanza viene rilasciata e stimola il midollo a produrne. Affinché possa essere costruito un eritrocita è necessario che l’organismo abbia a disposizione tutti gli elementi di cui poi la cellula avrà bisogno per funzionare come l’emoglobina, il ferro, l’acido folico, la vitamina B12.

Cosa fa durante la sua vita un globulo rosso? – La sua funzione chiave è il trasporto di ossigeno e anidride carbonica. Il primo viene veicolato dai polmoni al cuore e da qui ai vari organi, viceversa l’anidride carbonica viene prodotta nei tessuti, portata al cuore e infine ai polmoni per essere eliminata con l’espirazione. Quindi nell’arco della sua vita, che dura in media 120 giorni, i globuli rossi si muovono in tutti i vasi sanguigni del corpo.

Morte – Col passare del tempo i globuli rossi tendono a perdere la loro classica forma e diventano più sferici. Questo cambiamento viene riconosciuto a livello della milza che quindi riesce a discriminare gli eritrociti più giovani da quelli più vecchi, indirizzando alla distruzione questi ultimi. Quando una cellula di questo tipo viene distrutta tutto ciò che contiene, come ferro ed emoglobina, viene riciclato.

I globuli rossi sono quindi cellule cruciali: un’alterazione nel loro numero o nella loro forma causa infatti gravi patologie, come le anemie. Se ne abbiamo troppi il sangue diventa eccessivamente viscoso e non fluisce bene attraverso i vasi; se sono troppo pochi non viene trasportata ai vari organi la quantità giusta di ossigeno, se invece hanno una forma alterata non riescono a passare attraverso i vasi più piccoli oppure diventano fragili e tendono a rompersi.

 

 

 

 

 

 

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